Sfide e nuove opportunità per le Aziende

La privacy nell'economia digitale

Un fattore strategico di crescita per le aziende è fondamentale la protezione dei dati personali, soprattutto per quelle che operano nel marketing.

“La vita che si svolge nella dimensione digitale non può più essere considerata come un’astrazione, un mondo parallelo e alternativo. Come sappiamo, è una dimensione ormai imprescindibile della realtà.”  così dice Antonello Soro, Garante per la protezione dei dati personali, nel corso del 5° Privacy Day Forum alla luce di una lungo percorso di riforma del Regolamento e alle recenti sentenze della Corte di giustizia.

La protezione dei dati sarà sempre di più una bussola indispensabile nel futuro digitale, sia per i privati sia per le imprese, oltre che uno dei principali fattori di crescita e innovazione per tutto il Paese.

Proteggere i nostri dati nella dimensione digitale significa proteggere noi stessi e le nostre vite e affermare il principio secondo il quale le esigenze del mercato e delle aziende multinazionali che vi operano non devono necessariamente prevalere in caso di conflitto con i diritti dei cittadiniSiamo chiamati tutti ad un supplemento di consapevolezza rispetto al nesso profondo che lega lo sviluppo dell’economia con la protezione dei dati personali”, ha continuato Soro.

Sul tema dell’economia digitale, della fiducia e psicologia del consumatore, è intervenuto inoltre Giovanni Crea,  professore di psicologia economica e ICT dell’Università Europea di Roma: “Le esperienze in termini di tracking on line, comunicazioni commerciali non richieste, furti di dati personali dimostrano che difficilmente le dinamiche dei mercati in rete possano garantire, da sole, l’equilibrio tra gli interessi in gioco. Le imprese più lungimiranti dovrebbero interpretare i bisogni di protezione e di sicurezza dei consumatori, e il relativo quadro normativo riconducibile in primis al Codice della Privacy.”

I livelli di sicurezza informatica sono allarmanti, sostiene Antonello Soro, e sono questi a rappresentare il vero freno all’innovazione, minacciando ogni genere di organizzazione dal professionista, la piccole-media impresa che scopre di aver perso parti rilevanti del proprio patrimonio informativo con mesi di ritardo, all’amministrazione che è soggetto ad attacchi hacker. Stessa situzione preoccupate riguarda i furto d’identità che ha assunto dimensioni rilevanti, con significativi impatti economici e sociali, e perdite stimante in 170 milioni di euro l’anno.

Soro conclude auspicando che la disposizione del nuovo Regolamento possa cambiare la prospettiva della protezione dei dati, con l’inserimento della figura del privacy officer e di meccanismi di tutela più efficaci.

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